{"id":7057,"date":"2025-06-17T17:54:41","date_gmt":"2025-06-17T15:54:41","guid":{"rendered":"https:\/\/carlozaccagnini.it\/?page_id=7057"},"modified":"2025-08-01T13:00:57","modified_gmt":"2025-08-01T11:00:57","slug":"disposizioni-penali-del-codice-crisi-di-impresa-insolvenza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/carlozaccagnini.it\/it\/papers\/disposizioni-penali-del-codice-crisi-di-impresa-insolvenza\/","title":{"rendered":"Disposizioni penali del codice della crisi di impresa e dell&#8217;insolvenza"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_btn title=&#8221;TORNA A PAPERS&#8221; align=&#8221;right&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fcarlozaccagnini.it%2Fit%2Fpapers%2F&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_empty_space height=&#8221;10px&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h3><span style=\"color: #0a3e7a;\"><strong>Disposizioni penali del codice della crisi di impresa e dell&#8217;insolvenza.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #333333;\"><strong>LE DISPOSIZIONI PENALI DEL CODICE DELLA CRISI D\u2019IMPRESA E DELL\u2019INSOLVENZA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>CAPITOLO 1: INTRODUZIONE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">L\u2019ordinamento italiano affronta il tema del sovraindebitamento attraverso un percorso<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">evolutivo apparentemente ancora <em>ongoing<\/em> ;<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>1<\/strong>. il primo intervento normativo strutturato si deve alla Legge n. 3\/2012, che ha introdotto misure per la composizione della crisi da sovraindebitamento, destinate ai soggetti esclusi dal fallimento, come consumatori, piccoli imprenditori e professionisti. Successivamente, il D.Lgs. n. 14\/2019, noto come Codice della Crisi d\u2019Impresa e dell\u2019Insolvenza (<em>hinc<\/em> \u201cCodice\u201d), ha riordinato l\u2019intera materia delle procedure concorsuali, offrendo un quadro organico e razionalizzato;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>2<\/strong>. con il D.Lgs. n. 83\/2022, \u00e8 stata data attuazione alla Direttiva UE 2019\/1023, che impone agli Stati membri di garantire strumenti efficaci di ristrutturazione e una \u201cseconda opportunit\u00e0\u201d per i debitori;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>3<\/strong>. infine, il D.Lgs. n. 136\/2024, il cosiddetto \u201cCorrettivo Ter\u201d, ha introdotto il rafforzamento dei controlli ed un ampliamento dei profili penali, al fine di rendere pi\u00f9 efficace l\u2019attuazione del Codice e tutelare l\u2019integrit\u00e0 delle procedure.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Per meglio comprendere l\u2019analisi delle condotte penalmente rilevanti oggetto dello scritto, appare doveroso partire dalla definizione di <strong>sovraindebitamento<\/strong>. Con ci\u00f2 si intende la condizione di <u>persistente squilibrio economico<\/u> tra le obbligazioni contratte e il patrimonio prontamente liquidabile del debitore. Si tratta, in particolare, di una <u>incapacit\u00e0 non temporanea<\/u> di adempiere alle proprie obbligazioni. Questa condizione riguarda individui non assoggettabili a liquidazione giudiziale, come consumatori, professionisti, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>CAPITOLO 2<\/strong> : <strong>IL CODICE E IL CORRETTIVO &#8211; TER<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Il Codice non si limita a prevedere strumenti di composizione negoziata e liquidatoria, ma introduce <strong>specifico arsenale penale<\/strong> a tutela della <em>regolarit\u00e0 delle procedure<\/em>. Le fattispecie incriminatrici sono eterogenee, e coinvolgono soggetti diversi e ruoli differenti nell\u2019ambito delle procedure di regolazione della crisi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Nel quadro della riforma introdotta dal <em>Codice<\/em>, come modificato dal c.d. Correttivo <em>Ter<\/em> (D.Lgs. n. 136\/2024), emerge un <strong>rafforzamento significativo del controllo penale e delle connesse responsabilit\u00e0 degli attori della normativa in parola<\/strong>. \u00a0Rafforzamento che coinvolge anche l\u2019estensione della responsabilit\u00e0 penale a figure chiave del procedimento di composizione della crisi, quali <u>professionisti<\/u> e <u>gestori<\/u>, il cui operato incide in maniera determinante sulla corretta rappresentazione della situazione debitoria e patrimoniale del soggetto in crisi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Attenzione \u00e8 stata rivolta dal Legislatore alle <strong>\u201cprocedure minori\u201d<\/strong>, ovvero quelle<strong> che coinvolgono<\/strong> <strong>soggetti non assoggettabili a fallimento<\/strong>, come <em>consumatori, artigiani e professionisti<\/em>. Anche a tali figure <strong>si applicano le disposizioni penali<\/strong>, che ai sensi dell\u2019art.<strong> 12<\/strong> Codice<strong> e ss. <\/strong>estendono le condotte punibili alla composizione negoziata della crisi, al <u>concordato minore<\/u> (Art. 74 Codice) e alla <u>liquidazione controllata<\/u> (art. 268 Codice e ss).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Il sistema sanzionatorio risulta ulteriormente rafforzato dalla previsione di specifiche <strong><em>circostanze<\/em><\/strong><em> <strong>aggravanti<\/strong><\/em>, come nel caso del delitto di falso in attestazioni e relazioni disciplinato dall\u2019art. 342 del Codice della crisi. In particolare, il secondo comma aggrava la pena quando il fatto \u00e8 commesso al fine di conseguire un ingiusto profitto, mentre il terzo comma interviene quando dal fatto deriva un danno per i creditori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Vengono rafforzati i requisiti di <strong><em>indipendenza<\/em><\/strong> e responsabilit\u00e0 degli <em>Organismi di Composizione della Crisi<\/em> (<strong>O.C.C.<\/strong>), degli attestatori e dei consulenti, prevedendosi, in caso di falsa attestazione, non solo la responsabilit\u00e0 penale ma anche la possibilit\u00e0 di <strong><em>radiazione<\/em><\/strong> dagli albi professionali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Il Legislatore mira cos\u00ec a garantire maggiore affidabilit\u00e0 e rigore nell\u2019analisi e nella gestione delle situazioni di crisi, a tutela del mercato e degli interessi dei creditori. La tutela dell\u2019affidabilit\u00e0 delle procedure passa da un principio di legalit\u00e0 formale a un <strong>presidio sostanziale<\/strong>, basato su <strong>trasparenza, tracciabilit\u00e0 e responsabilit\u00e0 personale<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>CAPITOLO 3 : PROFILI PENALI \u2013 Titolo IX del Codice<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Capo II &#8211; Reati commessi da persone diverse dall&#8217;imprenditore in liquidazione giudiziale<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>Art. 340 Codice:<\/strong> <strong>Esercizio abusivo di attivit\u00e0 commerciale<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\">\u201c<em>Chiunque esercita un&#8217;impresa commerciale, sebbene <u>si trovi in stato di inabilitazione ad esercitarla per effetto di condanna penal<\/u>e, \u00e8 punito con la reclusione fino a due anni e con la multa non inferiore a euro 103<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Il<strong> Soggetto attivo <\/strong>\u00e8 chiunque eserciti un\u2019impresa commerciale: si tratta di un <u>reato comune.<\/u> Il soggetto \u00e8 gi\u00e0 stato condannato con sentenza definitiva a una pena accessoria di inabilitazione all\u2019esercizio dell\u2019impresa (es. per bancarotta, reati tributari, reati societari o fallimentari).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Pu\u00f2 trattarsi:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\">dell\u2019imprenditore individuale,<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\">dell\u2019amministratore di fatto o di diritto di societ\u00e0,<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\">di persona che agisce in violazione di un\u2019interdizione ex sentenza.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\">La <strong>Condotta tipica <\/strong>riguarda l\u2019esercizio di attivit\u00e0 di impresa (in forma diretta o mediata), nonostante l\u2019interdizione pronunciata con sentenza penale passata in giudicato. Ma pu\u00f2 configurarsi anche nei casi di intestazione fittizia a terzi, direzione di fatto di un\u2019impresa e amministrazione occulta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Questo reato rappresenta una <strong>sanzione rafforzata<\/strong> per il rispetto delle <strong>misure interdittive penali<\/strong> previste in caso di reati economici. Garantisce l\u2019effettivit\u00e0 della pena accessoria e <strong>tutela l\u2019ordine economico<\/strong> dalla recidiva criminale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">La <strong>Best practice<\/strong> richiede che ogni piano e proposta deve essere vagliato anche sul piano soggettivo, con verifica della legittimazione dell\u2019imprenditore a contrarre e proporre l\u2019accesso a procedure.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Capo III &#8211; Disposizioni applicabili nel caso di concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti, piani attestati e liquidazione coatta amministrativa<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong> Art. 341 Codice \u2013 Concordato preventivo e accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari e convenzione di moratoria<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><em>\u00c8 punito con la reclusione <u>da uno a cinque anni<\/u> <strong>l&#8217;imprenditore<\/strong>, che, al solo scopo di ottenere l&#8217;apertura della procedura di <strong>concordato<\/strong> <strong>preventivo<\/strong> o di ottenere l&#8217;omologazione di un accordo di ristrutturazione o il consenso alla sottoscrizione della convenzione di moratoria, si sia <strong>attribuito attivit\u00e0 inesistenti<\/strong>, ovvero, per influire sulla formazione delle maggioranze, abbia <strong>simulato crediti<\/strong> in tutto o in parte <strong>inesistenti<\/strong>.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">La norma appresta <strong>tutela<\/strong> <strong>ex ante<\/strong> alle procedure di risanamento (quali il <u>concordato preventivo<\/u>, l\u2019<u>accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari<\/u> e la convenzione<u> di moratoria<\/u>) scoraggiando abusi da parte dell\u2019imprenditore e\/o debitore finalizzati a ottenere l\u2019ammissione fraudolenta o l\u2019omologazione della stessa.<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong> Concordato preventivo<\/strong> (Art. 84 Codice) : \u00e8 <strong>una\u00a0procedura concorsuale<\/strong> che consente a un&#8217;impresa in crisi di evitare il fallimento oggi <strong><em>liquidazione giudiziale<\/em><\/strong> , proponendo un accordo ai creditori per soddisfare, anche in parte, le loro pretese creditorie.\u00a0\u00c8 una procedura volontaria, cio\u00e8 avviata dall&#8217;impresa debitrice, e giudiziale, cio\u00e8 sottoposta al controllo del Tribunale\u00a0, scoraggiando abusi da parte dell\u2019imprenditore e\/o debitore finalizzati a ottenere l\u2019ammissione fraudolenta o l\u2019omologazione della stessa.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong> Accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari <\/strong>(Art. 57 Codice) : \u00e8 un accordo stipulato tra un debitore e i suoi creditori finanziari (banche, istituti di credito, ecc.) per ridefinire i termini di pagamento dei debiti.\u00a0Tale accordo consente al debitore di ottenere un periodo di tempo pi\u00f9 ampio per il pagamento, riducendo l&#8217;importo da rimborsare o modificando le condizioni del prestito.\u00a0<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong> Convenzione di moratoria <\/strong>(Art. 62 Codice)<strong>: <\/strong>\u00e8 un accordo, tra imprenditore (anche non commerciale) e i suoi creditori, con l&#8217;obiettivo di regolamentare provvisoriamente gli effetti di una crisi.\u00a0Essa permette di dilazionare le scadenze dei crediti, rinunciare ad atti o sospendere azioni esecutive e conservative, evitando l&#8217;immediata applicazione di tali azioni che potrebbero pregiudicare la ristrutturazione dell&#8217;impresa.\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Il <strong>Soggetto attivo <\/strong>del <strong>341 Codice<\/strong>: \u00e8 l\u2019imprenditore (individuale e\/o di societ\u00e0 di capitali), gli amministratori, legali rappresentanti o soggetti di fatto che abbiano concorso nella condotta (in materia societaria la figura dell&#8217;amministratore di fatto \u00e8 ravvisabile in quel soggetto di cui sia stato accertato l&#8217;avvenuto inserimento nella gestione di impresa, desumibile dalle direttive impartite e dal condizionamento delle scelte operative, <em>ex<\/em> art. 2639 c.c.).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">La norma prevede due <strong>condotte<\/strong> alternative:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong> Auto-ricostruzione dell\u2019attivo <\/strong>(&#8220;ipervalutazione dell\u2019attivo&#8221;): l\u2019agente si attribuisce beni o disponibilit\u00e0 patrimoniali non esistenti, al solo scopo di ottenere l\u2019ammissione alla procedura. <em>Esempio: inserimento nel piano concordatario di cespiti immobiliari, partecipazioni societarie, altri beni indicati fittiziamente.<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>2<\/strong>. <strong>Simulazione di crediti <\/strong>: simulazione totale o parziale di crediti per influenzare le maggioranze richieste nei procedimenti di ristrutturazione. <em>Esempio: accordo con soggetti compiacenti per creare falsi crediti o duplicazioni documentali per raggiungere la maggioranza del 60% nei creditori aderenti.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Ai fini della configurazione del delitto <em>de quo<\/em> \u00e8 richiesto il <strong>dolo specifico<\/strong>: le condotte sopraindicate devono abbracciare e devono essere sorrette dal fine specifico di ottenere ingresso alle evocate procedure ovverosia condizionare e influire indebitamente sulla formazione delle maggioranze necessarie alla approvazione di queste procedure. La <strong>differenza con il dolo generico<\/strong> \u00e8 che mentre per quest\u2019ultimo l\u2019oggetto della rappresentazione e della volizione \u00e8 solo il fatto concreto che integra gli estremi del fatto descritto dalla norma incriminatrice: eventi ulteriori, perseguiti come conseguenze eventuali del fatto tipico, sono al di fuori dell&#8217;oggetto del dolo. Per il <strong>dolo specifico<\/strong> invece l&#8217;oggetto del dolo \u00e8 pi\u00f9 ampio in quanto abbraccia sia il fatto concreto corrispondente a quello descritto dalla norma incriminatrice sia un risultato ulteriore che l\u2019agente deve perseguire come scopo e la cui realizzazione \u00e8 irrilevante per la consumazione reato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">La fattispecie in esame rientra nella categoria dei <strong>reati di pericolo<\/strong>, ossia in quelle ipotesi in cui il legislatore appronta <strong><em>una tutela anticipata del bene giuridico<\/em><\/strong>. In tali casi, l\u2019offesa consiste nella mera esposizione del bene a un rischio, ritenuta di per s\u00e9 giuridicamente rilevante. La scelta normativa \u00e8 dunque chiara: intervenire in una fase prodromica al verificarsi di un danno pi\u00f9 grave che comprometterebbe in modo irreversibile l\u2019interesse tutelato. Diversamente da quanto accade per i <strong>reati di danno<\/strong>, nei quali l\u2019offesa \u00e8 penalmente rilevante in quanto idonea compromettere direttamente l\u2019integrit\u00e0 del bene giuridico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Il delitto si <strong>consuma nel momento della presentazione<\/strong> della documentazione falsa. Non \u00e8 necessario che la procedura venga effettivamente aperta o omologata.<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong> Art. 342 Codice : Falso in attestazioni e relazioni<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><em>Il professionista che nelle relazioni o attestazioni di cui agli articoli <strong>56<\/strong> comma 4 <\/em>[Accordi in esecuzione di piani di risanamento]<em>, <strong>57<\/strong>, comma 4 [<\/em>Accordi di ristrutturazione dei debiti],<em> <strong>58<\/strong> commi 1 e 2 [<\/em>Rinegoziazione degli accordi o modifiche del piano],<em> <strong>62<\/strong>, comma 2, lettera d) <\/em>[Convenzione di moratoria],<em> <strong>87<\/strong>, comma 3 <\/em>[Contenuto del piano di concordato]<em> , <strong>88<\/strong>, commi 1 e 2 <\/em>[Trattamento dei crediti tributari e contributivi],<em> <strong>90<\/strong>, comma 5 <\/em>[Proposte concorrenti],<em> <strong>100<\/strong>, commi 1 e 2 <\/em>[Autorizzazione al pagamento di crediti pregressi]<em>, <strong>espone informazioni false<\/strong> ovvero <strong>omette <\/strong>di riferire<strong> informazioni rilevanti<\/strong> in ordine alla veridicit\u00e0 dei dati <strong>contenuti nel piano<\/strong> o nei documenti ad esso allegati, \u00e8 punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 a 100.000 euro<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><em>Se il fatto \u00e8 commesso al fine di conseguire un <strong>ingiusto profitto<\/strong> per s\u00e9 o per altri, la pena \u00e8 aumentata (com.2) <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><em>Se dal fatto consegue un danno per i creditori la pena <strong>\u00e8 aumentata fino alla met\u00e0<\/strong><\/em> (<em>com. 3<\/em>)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Il<strong> soggetto attivo<\/strong> deve essere un professionista (inteso quale persona fisica o giuridica che agisce nell&#8217;esercizio della propria attivit\u00e0 imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario), iscritto agli albi professionali, chiamato a redigere attestazioni in sede di:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>Accordo di ristrutturazione dei debiti<\/strong> (Art. 57 Codice) ;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>Convenzione di moratoria<\/strong> (Art. 62 Codice) ; \u00a0<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>Concordato preventivo<\/strong>: (Art. 84 Codice): \u00e8 <strong>una\u00a0procedura concorsuale<\/strong> che consente a un&#8217;impresa in crisi di evitare il liquidazione giudiziale, proponendo un accordo ai creditori per soddisfare, anche in parte, le loro pretese creditorie.\u00a0\u00c8 una procedura volontaria, cio\u00e8 avviata dall&#8217;impresa debitrice, e giudiziale, cio\u00e8 sottoposta al controllo del Tribunale.\u00a0, scoraggiando abusi da parte dell\u2019imprenditore e\/o debitore finalizzati a ottenere l\u2019ammissione fraudolenta o l\u2019omologazione della stessa.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\">d<strong>. Concordato semplificato <\/strong>(Art. 25 sexies Codice e ss.) : \u00e8 una procedura semplificata rispetto al concordato preventivo che non richiede il consenso dei creditori e non prevede la nomina di un commissario giudiziale.\u00a0<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>Procedura di liquidazione controllata<\/strong> (Art. 268 Codice) : &#8220;controllata&#8221;, in quanto prevede la liquidazione dei beni del debitore sotto il controllo del Tribunale, attraverso un liquidatore nominato.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\">La<strong> condotta tipica, <\/strong>pertanto, riguarda alternativamente<strong>: <\/strong><\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>falsit\u00e0 attiva<\/strong>: l\u2019agente dichiara circostanze inveridiche, ovvero attesta elementi patrimoniali, economici o finanziari non corrispondenti al vero.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>falsit\u00e0 omissiva<\/strong> : omette informazioni rilevanti per la verifica della veridicit\u00e0 del piano, della proposta o dei documenti allegati (es. bilanci, business plan, relazioni di stima). <em>Attenzione: non \u00e8 sufficiente l\u2019errore tecnico o la negligenza; \u00e8 necessario che la condotta sia volontaria<\/em>.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Ai fini della configurazione del delitto <em>de quo<\/em> \u00e8 richiesto il dolo generico, ossia la consapevolezza e la volont\u00e0 di rendere dichiarazioni false o di omettere informazioni rilevanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Quanto alle <strong>circostanzi aggravanti<\/strong> di cui ai commi 2 e 3, nel primo caso trattasi di circostanza comune in quanto non indica l\u2019aumento di pena e presumibilmente applicabile in via automatica. Nel secondo caso si \u00e8 in presenza di aggravante ad effetto speciale con aumento fino alla met\u00e0, anche in tale sede si applicher\u00e0, presumibilmente, in forma automatica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">La norma in commento assume un rilievo centrale nel sistema del Codice, perch\u00e9: tutela la fiducia dei creditori nei piani attestati; impone al professionista una responsabilit\u00e0 penale personale; eleva il ruolo dell\u2019attestatore da consulente tecnico a soggetto penalmente garante della veridicit\u00e0 delle basi economiche del piano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Il professionista deve pertanto: verificare con rigore i dati patrimoniali, reddituali, finanziari e i flussi prospettici; \u00e8 tenuto a riferire anche le incertezze, i rischi e le criticit\u00e0; pu\u00f2 essere penalmente responsabile anche per <strong>omissione<\/strong> di alert rilevanti. Nel diritto penale l\u2019omissione rappresenta una modalit\u00e0 di realizzazione del reato che si verifica non attraverso un\u2019azione, ma per il mancato compimento di un comportamento giuridicamente doveroso. Il legislatore riconosce infatti che anche l\u2019inerzia, in determinate circostanze, pu\u00f2 produrre conseguenze penalmente rilevanti, equiparabili a quelle derivanti da condotte attive (art. 40, comma 2, c.p. \u201c<em>Non impedire un evento, che si ha l&#8217;obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo<\/em>\u201d.)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">In dottrina si \u00e8 soliti distinguere, in base alla struttura, in <strong>reati omissivi propri e impropri<\/strong>. Nei <strong>reati omissivi propri<\/strong>, la norma incriminatrice punisce direttamente l\u2019inerzia, prescindendo dal verificarsi di un evento dannoso. Nei <strong>reati omissivi impropri<\/strong> (o commissivi mediante omissione), l\u2019omissione assume rilevanza penale solo quando da essa derivi un evento che il soggetto aveva l\u2019obbligo giuridico di impedire.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Elemento centrale \u00e8 dunque la <strong>posizione di garanzia<\/strong>, ossia quel vincolo giuridico in virt\u00f9 del quale taluni soggetti sono tenuti a intervenire per impedire il verificarsi di un evento dannoso. La giurisprudenza ha ricondotto a tale posizione coloro che per <u>legge<\/u>, <u>contratto<\/u> o <u>precedente condotta<\/u> hanno il dovere di protezione o controllo su determinati beni giuridici. Nel caso <em>de quo <\/em>il professionista risponde per il solo fatto dell\u2019omissione, potendosi ricondurre all\u2019alveo dei reati omissivi propri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Alla luce di quanto sopra esposto, il professionista,<strong> per evitare di incorrere in responsabilit\u00e0 penale, <\/strong>\u00e8 tenuto a conservare tutta la documentazione utilizzata per le verifiche; mantenere una tracciabilit\u00e0 dei controlli eseguiti; astenersi in caso di conflitto d\u2019interesse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Tale delitto si pone in continuit\u00e0 con il <strong>reato di false comunicazioni sociali<\/strong> <em>ex<\/em> art 2621 c.c. In entrambi i casi le condotte penalmente rilevanti si traducono nel fornire rappresentazioni inveridiche o nell\u2019 omettere informazioni rilevanti. Diversi sono i soggettivi attivi e l\u2019oggetto materiale del reato, ossia i documenti ospitanti le dichiarazioni mendaci o l\u2019omissione; tuttavia, potrebbe essere utile riportare l\u2019indirizzo prevalente della giurisprudenza in merito al falso valutativo per poter orientare la lettura del delitto in parola.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">In particolare, la Cass., Sez. Un. Pen., n. 22474, del 31 marzo 2016 <em>&#8220;Sussiste il delitto di false comunicazioni sociali, con riguardo alla esposizione o alla omissione di fatti oggetto di &#8220;valutazione&#8221;, se, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, l&#8217;agente da tali criteri <u>si discosti consapevolmente<\/u> e <u>senza darne adeguata informazione giustificativa<\/u>, in modo concretamente idoneo ad <u>indurre in errore i destinatari<\/u> delle comunicazioni\u201d . <\/em>I requisiti della consapevolezza, dell\u2019assenza di una motivazione e dell\u2019idoneit\u00e0 della condotta a indurre in errore possono costituire criteri utili anche per la norma <em>de qua<\/em>, potendo contribuire a circoscrivere una fattispecie altrimenti generica. L\u2019indeterminatezza normativa investe anche l\u2019individuazione delle relazioni oggetto della condotta fraudolenta, cos\u00ec come la definizione di espressioni ampie e poco tipizzate quali \u201cdati\u201d o \u201cdocumenti allegati\u201d, rispetto alle quali permane una significativa incertezza interpretativa.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Capo IV &#8211; Reati commessi nelle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong> Art. 344 Codice : Sanzioni per il debitore e per i componenti dell\u2019Organismo di Composizione della Crisi (OCC)<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><em>Salvo che il fatto costituisca pi\u00f9 grave reato, \u00e8 punito con la <u>reclusione da sei mesi a due anni <\/u>e con la <u>multa da 1.000 a 50.000 euro <\/u>il debitore che:<\/em><\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong><em>a)<\/em><\/strong><em> al fine di ottenere <strong>l&#8217;accesso<\/strong> alle <strong>procedure di composizione<\/strong> delle <strong>crisi<\/strong> <strong>da sovraindebitamento<\/strong> nei casi di ristrutturazione dei debiti del consumatore e del concordato<\/em> <em>minore <strong>aumenta o diminuisce <\/strong>il <strong>passivo<\/strong> ovvero <strong>sottrae o dissimula<\/strong> una parte rilevante dell\u2019<strong>attivo<\/strong> ovvero dolosamente <strong>simula attivit\u00e0 inesistenti<\/strong>;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong><em>b)<\/em><\/strong><em> al fine di ottenere l&#8217;accesso alle procedure ristrutturazione dei debiti del consumatore e concordato<\/em> <em>minore e di quelle di <strong>liquidazione controllata<\/strong> del sovraindebitamento, <strong>produce documentazione contraffatta<\/strong> o alterata, ovvero <strong>sottrae<\/strong>, <strong>occulta<\/strong> o <strong>distrugge<\/strong>, in tutto o in parte, <strong>la documentazione relativa alla propria situazione debitoria<\/strong> ovvero la propria documentazione contabile;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong><em>c)<\/em><\/strong><em> nel corso delle procedure di ristrutturazione dei debiti del consumatore e concordato<\/em> <em>minore, <strong>effettua pagamenti in violazione del piano di ristrutturazione<\/strong> dei debiti o del concordato minore omologati;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong><em>d)<\/em><\/strong><em> <strong>dopo il deposito del piano di ristrutturazione<\/strong> dei debiti o della proposta di concordato minore, e per tutta la durata della procedura, <strong>aggrava<\/strong> la sua <strong>posizione debitoria<\/strong>;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong><em>e)<\/em><\/strong><em> <strong>intenzionalmente non rispetta<\/strong> i contenuti del <strong>piano di ristrutturazione dei debiti<\/strong> o del <strong>concordato minore<\/strong>.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><em>Le pene previste dal comma 1 si applicano al debitore incapiente che, con la domanda di esdebitazione di cui all&#8217;articolo 283 produce documentazione contraffatta o alterata o sottrae, occulta o distrugge, in tutto o in parte, la documentazione relativa alla propria situazione debitoria ovvero la propria documentazione contabile ovvero omette, dopo il decreto di esdebitazione, la dichiarazione di cui al comma 7 del medesimo articolo 283 , quando dovuta, o in essa attesta falsamente <strong>fatti<\/strong> <strong>rilevanti<\/strong>.<\/em> <em>(com. 2)<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">[<strong>Esdebitazione del sovraindebitato incapiente: <\/strong>il debitore incapiente, dopo aver presentato domanda all&#8217;Organismo di Composizione delle Crisi (OCC) competente, pu\u00f2 ottenere la cancellazione dei debiti al ricorrere dei seguenti\u00a0Requisiti : il debito non deve essere frutto di colpa o frode \/ non si deve essere gi\u00e0 beneficiari di esdebitazione nei 5 anni precedenti \/si deve collaborare con l&#8217;O.C.C. fornendo tutte le informazioni richieste \/ si deve dimostrare di essere incapiente, ovvero di non avere alcun patrimonio o reddito]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">\u00a0<em>Il componente dell&#8217;organismo di composizione della crisi che rende <strong>false<\/strong> <strong>attestazioni<\/strong> nella relazione di cui agli articoli <strong>68<\/strong> <\/em>[Presentazione della domanda e attivit\u00e0 dell&#8217;OCC]<em>, <strong>76<\/strong> <\/em>[Presentazione della domanda e attivit\u00e0 dell&#8217;OCC],<em> <strong>269<\/strong> <\/em>[Domanda del debitore]<em> e <strong>283<\/strong> <\/em>[ Esdebitazione del sovraindebitato incapiente]<em> \u00a0in ordine alla veridicit\u00e0 dei dati contenuti nella proposta di cui agli articoli <strong>67<\/strong> <\/em>[Procedura di ristrutturazione dei debiti]<em> e <strong>75<\/strong> <\/em>[Documentazione e trattamento dei crediti privilegiati],<em> nell&#8217;attestazione di cui all&#8217;articolo <strong>268<\/strong> <\/em>[Liquidazione controllata]<em>, nella domanda di apertura della liquidazione controllata o nella domanda di esdebitazione di cui all&#8217;articolo <strong>283<\/strong> <\/em>[ Esdebitazione del sovraindebitato incapiente]<em>, \u00e8 punito con <u>la reclusione <strong>da uno a tre anni<\/strong> e con la multa da 1.000 a 50.000 euro <\/u>(com. 3)<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><em>Le pene di cui al comma 2, si applicano al <strong>componente dell&#8217;organismo di composizione<\/strong> della crisi che cagiona danno ai creditori <strong>omettendo<\/strong> o <strong>rifiutando<\/strong> senza giustificato motivo <strong>un atto del suo ufficio<\/strong>. (com. 4)<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Questa norma disciplina diverse fattispecie penali. Il <strong>bene giuridico<\/strong> protetto \u00e8 la correttezza e la <strong>regolarit\u00e0<\/strong> <strong>delle procedure<\/strong> di composizione delle crisi da sovraindebitamento, garantendo il rispetto della normativa vigente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">In tale caso la natura del reato <strong>ha carattere sussidiario<\/strong> in quanto il Legislatore ha inserito la clausola &#8220;<em>salvo che il fatto costituisca pi\u00f9 grave reato<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">\u00c8 un reato proprio: pu\u00f2 essere commesso solo da una persona che possiede una particolare <strong>qualifica, qualit\u00e0 o condizione soggettiva<\/strong> espressamente prevista dalla norma incriminatrice. Nel caso <em>de quo<\/em> il delitto pu\u00f2 essere commesso solo dal <strong>debitore<\/strong> (per i commi 1 e 2) o dal componente <strong>dell\u2019Organismo di Composizione della Crisi<\/strong> (OCC) (per i commi 3 e 4).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">La maggior parte delle ipotesi, ad eccezione di quella al comma 4, sono <strong>reati di pericolo<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Per approfondire le condotte penalmente rilevanti, appare necessario distinguere tra quelle riferibili al <u>debitore<\/u>, descritte dai commi primo e secondo, da quelle realizzate dal componente <u>dell\u2019OCC,<\/u> descritte negli ultimi due commi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Le Condotte <strong>del Debitore (Comma 1), <\/strong>puniscono colui che:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>a)<\/strong> Al fine di ottenere l&#8217;accesso alle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento, quali i piani di ristrutturazione dei debiti e il concordato minore : <strong>aumenta o diminuisce il passivo, ovvero sottrae o dissimula una parte rilevante dell\u2019attivo, ovvero dolosamente simula attivit\u00e0 inesistenti <\/strong><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>b) <\/strong>Al fine di ottenere l&#8217;accesso alle procedure di ristrutturazione dei debiti del consumatore, di concordato minore e di quelle di liquidazione controllata del sovraindebitamento (<em>ex<\/em> 268-279) produce <strong>documentazione contraffatta<\/strong> o <strong>altera<\/strong>, <strong>sottrae<\/strong>, <strong>occulta<\/strong> o <strong>distrugge<\/strong> la documentazione relativa alla propria situazione debitoria<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>c)<\/strong> Nel corso delle procedure di sovraindebitamento: <strong>effettua pagamenti in violazione del piano di ristrutturazione dei debiti o del concordato minore omologati <\/strong><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>d)<\/strong> Dopo il deposito del piano\/proposta e per tutta la durata della procedura: <strong>aggrava la sua posizione debitoria <\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #333333;\"><strong>e)<\/strong> Intenzionalmente: <strong>non rispetta i contenuti del piano di ristrutturazione dei debiti o del concordato minore<\/strong>: <strong>produce documentazione contraffatta o alterata, ovvero sottrae, occulta o distrugge, in tutto o in parte, la documentazione relativa alla propria situazione debitoria o contabile.<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Le Condotte del<strong> Debitore Incapiente (Comma 2)<\/strong>: le stesse pene del comma 1 si applicano al debitore incapiente (persona fisica meritevole, non in grado di offrire utilit\u00e0 ai creditori) che, con la domanda di esdebitazione<strong>, produce documentazione contraffatta\/alterata, o sottrae\/occulta\/distrugge documentazione debitoria\/contabile, o omette\/falsa la dichiarazione annuale sulle sopravvenienze rilevanti<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Per quanto riguarda invece le condotte riferibili al Componente dell\u2019OCC, si distinguono:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>Condotte del Componente dell\u2019OCC (Comma 3):<\/strong> <strong>Rende false attestazioni<\/strong> in ordine alla veridicit\u00e0 dei dati contenuti nella proposta di ristrutturazione dei debiti, nella domanda di apertura della liquidazione o nella domanda di esdebitazione<em>.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>Condotte del Componente dell\u2019OCC (Comma 4): prevede la omissione del componente che c<\/strong>agioni danno ai creditori <strong><em>omettendo o rifiutando<\/em><\/strong> , appunto, senza giustificato motivo un atto del suo ufficio. La norma richiede che ci sia un danno (presumibilmente patrimoniale) ai creditori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Sotto<strong> il profilo soggettivo <\/strong>\u00e8 richiesto il <strong>dolo specifico<\/strong> per le condotte del debitore di cui al comma 1, lettere a) e b), finalizzate all&#8217;ottenimento dell&#8217;accesso alle procedure; il <strong>dolo intenzionale<\/strong> per la condotta del debitore di cui al comma 1, lettera e) (<em>omesso rispetto dei contenuti del piano di ristrutturazione o del concordato minore)<\/em>; il dolo generico per gli altri casi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Per dolo intenzionale si intende il caso in cui l\u2019agente agisca allo scopo di realizzare il fatto. Non \u00e8 necessario che la realizzazione del fatto rappresenti lo scopo ultimo perseguito dall\u2019agente, potendo essere anche uno scopo intermedio. Del pari non \u00e8 necessario che la causazione dell\u2019evento perseguito dall\u2019agente sia probabile : basta la mera possibilit\u00e0 di successo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>CAPITOLO 4: STATO DELL\u2019ARTE E PROSPETTIVE FUTURE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Il diritto penale della crisi d\u2019impresa e dell\u2019insolvenza si colloca oggi in un punto di equilibrio tra la tradizione del diritto fallimentare e le nuove esigenze di prevenzione, trasparenza e responsabilizzazione imposte dal moderno assetto economico-produttivo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Le principali direttrici dell\u2019attuale disciplina sono:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>1<\/strong>-Responsabilizzazione delle figure tecniche, come professionisti, attestatori, e membri dell\u2019OCC, destinatari oggi di specifici obblighi penali e deontologici;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>2<\/strong>-Maggiore attenzione agli elementi soggettivi (dolo specifico, dolo generico, dolo intenzionale) e al ruolo della posizione di garanzia;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>3<\/strong> &#8211; Estensione della repressione penale alle fasi prodromiche delle procedure, mediante reati di pericolo, anche astratto, volti a presidiare ex ante la correttezza delle informazioni e la parit\u00e0 tra creditori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Le sfide che attendono i delitti previsti dal Codice della crisi si concentrano principalmente su due aspetti. Da un lato, si dovr\u00e0 tendere verso un diritto penale sempre pi\u00f9 \u201c<strong>sistemico<\/strong>\u201d, in cui si rafforzi l\u2019integrazione tra le disposizioni penalistiche e i meccanismi civilistici di vigilanza e controllo. In questo contesto, \u00e8 verosimile l\u2019impiego crescente di strumenti digitali, come sistemi di tracciabilit\u00e0, nella verifica delle attestazioni, dei flussi contabili e della veridicit\u00e0 delle informazioni fornite dagli attori della crisi. Dall\u2019altro lato, emerge una tensione tra le esigenze punitive e gli strumenti di composizione negoziata. La principale sfida consister\u00e0 nel <strong>preservare la funzione incentivante e risanatoria delle procedure<\/strong>, evitando che un\u2019eccessiva penalizzazione possa ostacolare l\u2019accesso agli strumenti di gestione della crisi o scoraggiare la collaborazione attiva di debitori, professionisti e garanti, che rappresentano invece elementi fondamentali per il buon esito del percorso di risanamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Il diritto penale della crisi non \u00e8 pi\u00f9 solo una branca repressiva, ma un presidio di legalit\u00e0 nella gestione dell\u2019insolvenza, orientato alla tutela dell\u2019economia lecita, della fiducia del mercato e della corretta concorrenza. L\u2019efficacia del sistema dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 di bilanciare la repressione degli abusi con la valorizzazione dei comportamenti virtuosi e trasparenti.<\/span>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h5>Roma, 17 Giugno 2025 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 <a href=\"https:\/\/carlozaccagnini.it\/it\/professionisti\/carlo-zaccagnini\/\">Avvocato Carlo Zaccagnini<\/a><\/h5>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;70px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1688383983319{background-color: #1f497d !important;}&#8221;][vc_column]<div class=\"mkdf-call-to-action-holder  mkdf-normal-layout  mkdf-three-quarters-columns\">\n\n\t<div class=\"mkdf-cta-inner \">\n\t\t<div class=\"mkdf-cta-icon-holder\">\n\t\t\t<span aria-hidden=\"true\" class=\"mkdf-icon-font-elegant  \" style=\"color: #ffffff;font-size: 30px\"><\/span>\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"mkdf-cta-text-holder\">\n\t\t\t<div class=\"mkdf-cta-text\">\n<h2 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #165253;\"><span style=\"color: #ffffff;\">Dubbi o necessit\u00e0?<\/span><br \/>\n<\/span><\/h2>\n<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"mkdf-cta-button-holder\" >\n\t\t\t<div class=\"mkdf-cta-button\"><a itemprop=\"url\" href=\"https:\/\/carlozaccagnini.it\/it\/contatti\/\" target=\"_self\" style=\"color: #ffffff;background-color: #1a2843;border-color: #1a2843\" class=\"mkdf-btn mkdf-btn-medium mkdf-btn-solid mkdf-btn-custom-hover-bg mkdf-btn-custom-border-hover mkdf-btn-custom-hover-color\" data-hover-color=\"#1a2843\" data-hover-bg-color=\"#f2f2ef\" data-hover-border-color=\"#1a2843\" >    <span class=\"mkdf-btn-text\">CONTATTACI<\/span>    <\/a><\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n<\/div>[vc_empty_space height=&#8221;40px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;20px&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><a href=\"https:\/\/carlozaccagnini.it\/it\/disclaimer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DISCLAIMER<\/a><\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_btn title=&#8221;TORNA A PAPERS&#8221; align=&#8221;right&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fcarlozaccagnini.it%2Fit%2Fpapers%2F&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_empty_space height=&#8221;10px&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;] Disposizioni penali del codice della crisi di impresa e dell&#8217;insolvenza. 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