{"id":5776,"date":"2023-07-14T16:09:49","date_gmt":"2023-07-14T14:09:49","guid":{"rendered":"https:\/\/excellerator.it\/?page_id=5776"},"modified":"2023-07-16T17:14:39","modified_gmt":"2023-07-16T15:14:39","slug":"estorsione-negoziale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/carlozaccagnini.it\/it\/papers\/estorsione-negoziale\/","title":{"rendered":"Estorsione Negoziale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_btn title=&#8221;TORNA A PAPERS&#8221; align=&#8221;right&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fcarlozaccagnini.it%2Fit%2Fpapers%2F&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;10px&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h3><span style=\"color: #1f497d;\">Estorsione Negoziale<\/span><\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"fl-module fl-module-rich-text fl-node-5ece36b40716d\" data-node=\"5ece36b40716d\">\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<div class=\"fl-rich-text\">\n<div class=\"fl-module fl-module-rich-text fl-node-5ea1706abbcbc\" data-node=\"5ea1706abbcbc\">\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<div class=\"fl-rich-text\">\n<h4 class=\"fl-module fl-module-heading fl-node-5e985612bd42d\" data-node=\"5e985612bd42d\"><strong>La condotta<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<div class=\"fl-module fl-module-rich-text fl-node-5e986930b9911\" data-node=\"5e986930b9911\">\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<div class=\"fl-rich-text\">\n<div class=\"fl-col fl-node-5aa26bb58f70a\" data-node=\"5aa26bb58f70a\">\n<div class=\"fl-col-content fl-node-content\">\n<div class=\"fl-module fl-module-rich-text fl-node-5e9d7b14d2355\" data-node=\"5e9d7b14d2355\">\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<div class=\"fl-rich-text\">\n<h5>A mente dell\u2019articolo 629 \u00e8 punito \u00ab\u2026<em>chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a s\u00e9 o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno <\/em>\u00bb<em>.<\/em><\/h5>\n<h5><strong>Elementi essenziali del delitto sono:<\/strong><\/h5>\n<h5>la violenza o la minaccia, la costrizione della vittima ad un determinato comportamento, e, da ultimo, il conseguimento dell\u2019ingiusto profitto con altrui danno.<\/h5>\n<h5>Nella fattispecie <em>de qua <\/em>&#8211; non ricorrendo ipotesi di contegni violenti \u2013 rileva la definizione di minaccia; per essa deve intendersi la prospettazione di un male futuro cagionato dalla condotta dell\u2019agente <a class=\"broken_link\" href=\"http:\/\/bl111w.blu111.mail.live.com\/mail\/EditMessageLight.aspx?n=1244983731&amp;_ftn1\">[1]<\/a>. Il male minacciato deve sempre essere prospettato alla vittima in alternativa alla attuazione di un comportamento ad essa richiesto, che pu\u00f2 consistere in un dare, in un <em>facere <\/em>o in un <em>non facere <\/em>[2]<em>.<\/em><\/h5>\n<h5>La condotta estorsiva non si esaurisce nella minaccia &#8211; la quale rappresenta solo la modalit\u00e0 della coercizione &#8211; ma comprende anche l\u2019attivit\u00e0 diretta ad <u>indicare alla vittima il<\/u> <u>comportamento da tenere<\/u> per liberarsi della minaccia ed evitare il verificarsi del male minacciato. La minaccia estorsiva pu\u00f2 connotarsi come esercizio di un diritto: sul punto la dottrina \u00e8 unanime nel ritenere integrata la minaccia in quei comportamenti che <u>solo<\/u> <u>apparentemente sono rivolti a realizzare un diritto<\/u>, ma in realt\u00e0 mirano ad un obiettivo diverso e confliggente con quello tipico (<em>ex multiis<\/em>, ANTOLISEI F., <em>Manuale di diritto penale, Parte speciale<\/em>, vol. I, ed. XIII, Milano, 1999).<\/h5>\n<h5>Integra il delitto in parola la minaccia \u00ab <em>di esercitare un diritto &#8211; come l\u2019esercizio di una azione giudiziaria od esecutiva &#8211; (che) pu\u00f2 costituire illegittima intimidazione idonea ad integrare l\u2019elemento materiale del reato <\/em>\u00bb (Cass. Pen., Sez. II, 16 dicembre 2015, n. 4426) poich\u00e9 realizza un indebita attivit\u00e0 di costrizione finalizzata a procurare un ingiusto profitto. <strong>Anche la minaccia dall\u2019esteriore apparenza di legalit\u00e0, come quella di convenire in giudizio il soggetto passivo, pu\u00f2 costituire un\u2019illegittima intimidazione idonea ad integrare il delitto di cui all\u2019art. 629 c.p. <\/strong>(Cass. Pen. Sez. II, sent. 10 dicembre 1990).<\/h5>\n<h5>Esegesi pacifica che la minaccia possa anche essere rivolta <u>a soggetti diversi dalla persona che<\/u> <u>deve assicurare il profitto all\u2019agente<\/u>, e sulla quale ricadr\u00e0 il conseguente danno (Cass. Pen., sent. 12 Aprile 1984, in <em>Giust. Pen., <\/em>1985, II, 273).<\/h5>\n<h5>I cennati orientamenti si inseriscono nell\u2019alveo della elaborazione giurisprudenziale della distinzione <em>minaccia giusta <\/em>&#8211; <em>minaccia ingiusta <\/em>adottata per distinguere i casi in cui la minaccia si concretizza nella prospettazione di comportamento formalmente illecito (es. minaccia di lesioni, percosse, danneggiamento, etc.), dai casi in cui essa consiste nella prospettazione di un comportamento dell\u2019agente di per s\u00e9 lecito, e quindi inteso in s\u00e9 stesso come \u201cgiusto\u201d, motivando la punibilit\u00e0 della minaccia c.d. giusta con la considerazione che essa diviene \u201cingiusta\u201d per il fine perseguito dall\u2019agente.<\/h5>\n<h5>Pur dovendo la minaccia essere idonea ad ottenere l\u2019effetto voluto (e cio\u00e8, nella specie, a coartare il soggetto passivo) non si richiede, tuttavia, che la volont\u00e0 del soggetto passivo sia completamente esclusa, potendo residuare la possibilit\u00e0 di scelta tra l\u2019accettare le richieste dell\u2019agente e subire il male minacciato; potendo la possibilit\u00e0 di autodeterminazione essere condizionata in maniera pi\u00f9 o meno grave dal timore di subire il pregiudizio prospettato. Perch\u00e8 sia integrato l\u2019elemento oggettivo dell\u2019estorsione, da ultimo, occorre un comportamento costrittivo diretto in <em>certam personam<\/em>, e rivolto ad ottenere la soggezione della vittima, al punto che essa <strong>non possa pi\u00f9 ritrarsi dalla situazione senza suo danno, ma debba sottostare alla minaccia.<\/strong><\/h5>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"fl-module fl-module-heading fl-node-5e9d7bac77849\" data-node=\"5e9d7bac77849\">\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<h4 class=\"fl-heading\"><strong><span class=\"fl-heading-text\">Elemento psicologico<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"fl-module fl-module-rich-text fl-node-5e9d7bc131412\" data-node=\"5e9d7bc131412\">\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<div class=\"fl-rich-text\">\n<h5>L\u2019elemento psicologico che sorregge la fattispecie incriminatrice \u00e8 il dolo generico consistente nella consapevolezza e volontariet\u00e0 di procurare a s\u00e9 od altri un ingiusto profitto con altrui danno; tale interno psichico, per altro, non costituisce soltanto lo scopo in vista del quale l\u2019agente si determina al comportamento criminoso, ma un elemento della fattispecie oggettiva (Cass. Pen. Sez. II, n. 18380, 21 aprile 2004). Pertanto, la coincidenza tra il voluto ed il realizzato deve estendersi ed abbracciare anche l\u2019ingiustizia del profitto che rappresenta uno degli elementi materiali del reato.<\/h5>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"fl-module fl-module-heading fl-node-5e9d7be397a37\" data-node=\"5e9d7be397a37\">\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<h4 class=\"fl-heading\"><strong><span class=\"fl-heading-text\">Ingiusto profitto e danno altrui<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"fl-module fl-module-rich-text fl-node-5e9d7c0627073\" data-node=\"5e9d7c0627073\">\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<div class=\"fl-rich-text\">\n<h5>Principio consolidato in giurisprudenza e dottrina \u00e8 che la minaccia debba essere <strong>ingiusta<\/strong>, caratteristica dedotta, di volta in volta, dalla ingiustizia del male minacciato o dalla ingiustizia del profitto che si vuole ottenere: se, per\u00f2, facendo riferimento alla ingiustizia della minaccia, si volesse sostenere che questa debba contrastare con particolari norme giuridiche per poter costituire condotta rilevante per l\u2019art. 629 c.p., si direbbe cosa erronea. Che la minaccia <em>ex <\/em>art. 629 c.p. non debba rivestire alcuna qualifica di illiceit\u00e0 speciale, risulta dalla lettera della norma , che omette qualsiasi specificazione in proposito, nel mentre espressamente qualifica <strong>ingiusto il profitto<\/strong>, omissione non casuale, ma rispondente alla logica dell&#8217;incriminazione <a class=\"broken_link\" href=\"http:\/\/bl111w.blu111.mail.live.com\/mail\/EditMessageLight.aspx?n=1244983731&amp;_ftn3\">[3]<\/a>.<\/h5>\n<h5>L\u2019<strong>ingiusto profitto pu\u00f2 essere estorto anche attraverso la minaccia <\/strong>di esercitare un potere o un&#8217;azione di per s\u00e9 riconosciuta e tutelata dalla legge, come <strong>l\u2019esercizio di un\u2019azione giudiziaria<\/strong>. Pu\u00f2 definirsi ingiusto il profitto perseguito, nella fattispecie del reato di estorsione, tutte le volte in cui consista in una utilit\u00e0 che non spetta all\u2019agente per legge, ed a concedere la quale la vittima non potrebbe neppure essere obbligata con le vie legali. L\u2019ingiusto profitto si consuma nel momento e nel luogo in cui l\u2019agente lo consegue, con altrui danno.<br \/>\nSembra dunque superfluo il riferimento alla ingiustizia della minaccia, dato che l\u2019art. 629 c.p., correttamente, non attribuisce alcun rilievo a tale elemento: pertanto, non si dovr\u00e0 accertare che essa \u00e8 ingiusta, ma piuttosto che essa \u00e8 rivolta al fine di conseguire un ingiusto profitto.<\/h5>\n<h5>Come detto, la minaccia di comportamenti giuridici formalmente leciti integra egualmente il reato di estorsione: per la pratica applicazione dell&#8217;art. 629 c.p., la minaccia diviene contra <em>jus <\/em>quando \u00ab<em>\u2026pur non essendo antigiuridico il male prospettato, si faccia uso di mezzi giuridici per scopi diversi da quelli <\/em><em>per cui sono stati apprestati dalla legge <\/em>\u00bb (ANTOLISEI F., op. cit., p. 289). Ne deriva che l&#8217;esercizio di uno \u00ab<em>strumento giuridico legittimo ma posto in essere per conseguire una finalit\u00e0 non conforme a giustizia pu\u00f2 <\/em><em>integrare il fatto tipico descritto dall\u2019art. 629 c.p.<\/em>\u00bb (TOTARO A., <em>Il ricorso pretestuoso alle vie legali: <\/em><em>estorsione?, <\/em>in <em>Indice Penale, <\/em>1999, p. 207 e seg.); analogamente, la giurisprudenza considera pacificamente estorsione \u00ab<em>la minaccia dell\u2019instaurazione di una lite, della presentazione di una querela o di <\/em><em>una denunzia, dirette a conseguire finalit\u00e0 illegittime<\/em>\u00bb.<\/h5>\n<h5>In quella anche definita <em>estorsione con il mezzo di giustizia<\/em>, la sussistenza dell\u2019ingiustizia del profitto deve essere accertata indipendentemente dall\u2019ingiustizia o meno della condotta (BONILINI G., CONFORTINI M., <em>Codice penale ipertestuale, <\/em>Utet, Torino, 2000, pag. 629). Per profitto deve intendersi qualsiasi utilit\u00e0, anche di natura non patrimoniale, nel senso che <em>non necessariamente il <\/em><em>profitto deve consistere in una somma di danaro, ben potendo consistere in qualsiasi altro bene, purch\u00e9 economicamente valutabile e implicante un danno patrimoniale<\/em>.<\/h5>\n<h5>La coartazione ad un determinato comportamento che sia privo di risvolti patrimoniali esula dalla fattispecie dell&#8217;art. 629 c.p., rientrando in quella del reato di violenza privata (art. 610 c.p.), ovvero di altre fattispecie a dolo specifico, e l\u2019assenza di un profitto e di un danno patrimonialmente apprezzabile impedirebbero, stante il principio di tassativit\u00e0, l\u2019applicazione dell\u2019art. 629 c.p..<\/h5>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"fl-col-group fl-node-5e9d7cb9d226f\" data-node=\"5e9d7cb9d226f\">\n<div class=\"fl-col fl-node-5e9d7cb9d235a\" data-node=\"5e9d7cb9d235a\">\n<div class=\"fl-col-content fl-node-content\">\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<h4 class=\"fl-heading\"><strong><span class=\"fl-heading-text\">Interesse tutelato<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<div class=\"fl-rich-text\">\n<h5>L\u2019art. 629 c.p. tutela il diritto di ciascuno a disporre liberamente del proprio patrimonio, inteso come il complesso dei rapporti giuridici (personali e patrimoniali) facenti capo al soggetto: ne consegue che tale diritto possa essere leso con qualsiasi azione coercitiva che, \u00ab\u2026<em>anche <\/em><em>mascherata sotto la forma dell\u2019esercizio di un diritto, di azioni legali o di altri comportamenti leciti, in maniera <\/em><em>implicita, larvata, indiretta ed indeterminata idonea ad incutere timore e a coartare la volont\u00e0 del soggetto passivo<\/em><strong>\u00bb <\/strong>(Cass. Pen., Sez. II, 37526 23 settembre 2004).<\/h5>\n<h5>L\u2019art. 629 c.p. ha carattere plurioffensivo e presidia sia libert\u00e0 di determinazione individuale, in ogni atto dispositivo, che l\u2019inviolabilit\u00e0 patrimoniale del singolo.<\/h5>\n<h5>\u00c8 indifferente il grado di tutela che l\u2019ordinamento civile appresta a determinati rapporti giuridici, purch\u00e9 sia salvaguardata la libert\u00e0 di determinarsi e di agire dell\u2019individuo. Profilo problematico in tema di estorsione concerne l\u2019esatta individuazione del limite entro il quale l\u2019<em>actus reus <\/em>dell\u2019agente, rivolto a perseguire il profitto, possa dirsi lecito, rientrante nel comune commercio giuridico e, quindi, penalmente irrilevante, e ove possa, al contrario, configurarsi quale contegno penalmente sensibile.<\/h5>\n<h5>Principio discretivo idoneo a definire il limite in parola, come noto, \u00e8 , nei reati contro il patrimonio, <u>la non spontaneit\u00e0 dello spostamento patrimoniale<\/u>: tutti i delitti a presidio del patrimonio sono rivolti a reprimere casi in cui, con diverse modalit\u00e0, si verifichino appropriazioni o utilizzazioni di patrimonio altrui, contro la volont\u00e0 del titolare del relativo diritto.<\/h5>\n<h5>Dunque, elemento che rende indubitabilmente punibile il conseguimento di un profitto ingiusto ottenuto con minaccia \u00e8 la coartazione del soggetto passivo, non la semplice compressione della libert\u00e0 di agire dell&#8217;individuo, ma di efficacia tale da condizionarne realmente la volont\u00e0, e da legare direttamente ed univocamente l\u2019atto compiuto alla minaccia ricevuta [4].<\/h5>\n<h5>Il conseguimento del<strong>l\u2019ingiusto profitto costituisce l&#8217;evento giuridico del reato<\/strong>, <strong>realizzando<\/strong>si in quel momento <strong>la lesione del bene giuridico tutelato<\/strong>, ovverosia, come detto, la lesione della libert\u00e0 di disporre del proprio patrimonio da parte della vittima.<\/h5>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<h4 class=\"fl-heading\"><strong><span class=\"fl-heading-text\">Tentativo<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"fl-module fl-module-rich-text fl-node-5e9d7d820af30\" data-node=\"5e9d7d820af30\">\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<div class=\"fl-rich-text\">\n<h5>L\u2019estorsione sar\u00e0 consumata o tentata in relazione all\u2019avvenuto conseguimento, o meno, del profitto, dunque l\u2019alternativa per l\u2019interprete sar\u00e0 tra reato consumato o reato tentato, non certo tra la sussistenza o la non sussistenza del reato, poich\u00e9, anche ove non si riterr\u00e0 conseguito il profitto, certamente non si potr\u00e0 ignorare la illecita attivit\u00e0 di coercizione dell\u2019agente. \u00c8, inoltre, configurabile anche il cd. <em>tentativo compiuto <\/em>allorch\u00e9, pur avendo trovato piena realizzazione la condotta dell\u2019agente, non si sia verificato alcun danno.<\/h5>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"fl-module fl-module-rich-text fl-node-5e9d7da383499\" data-node=\"5e9d7da383499\">\n<div class=\"fl-module-content fl-node-content\">\n<div class=\"fl-rich-text\">\n<h6>[1]\u00a0A differenza del reato di minaccia (art. 612 p.), nel delitto di estorsione la prospettazione di un male futuro non \u00e8 fine a s\u00e9 stessa, cio\u00e8 formulata al solo fine di intimorire o spaventare, ma diretta ad ottenere dal minacciato un certo comportamento che procuri un profitto all\u2019agente.<br \/>\n[2] \u00ab<em>Il delitto di estorsione si differenzia da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con minaccia alla persona per l\u2019elemento intenzionale nell\u2019estorsione caratterizzato dalla coscienza dell\u2019agente che <u>quanto egli <\/u><\/em><em><u>pretende non gli \u00e8 dovuto<\/u><\/em><em> \u00bb <\/em>(Cass. Pen., Sez. II, n. 19124, 19 aprile 2007).<br \/>\n[3] La precisione della lettera della fattispecie legale risalta ancora di pi\u00f9 se confrontata con il testo dell&#8217;art. 612 c.p. (Minaccia) che, invece, parla espressamente di minaccia di un danno ingiusto.<br \/>\n[4] La inevitabilit\u00e0 della minaccia e la conseguente ineludibilit\u00e0 della coartazione \u00e8 l\u2019ulteriore elemento che consente di distinguere i casi di trattative economiche lecite da quelle<\/h6>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #333333;\">\u00a0Avvocato Carlo Zaccagnini<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1688390796203{background-color: #1f497d !important;}&#8221;][vc_column]<div class=\"mkdf-call-to-action-holder  mkdf-normal-layout  mkdf-three-quarters-columns\">\n\n\t<div class=\"mkdf-cta-inner \">\n\t\t<div class=\"mkdf-cta-icon-holder\">\n\t\t\t<span aria-hidden=\"true\" class=\"mkdf-icon-font-elegant  \" style=\"color: #ffffff;font-size: 30px\"><\/span>\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"mkdf-cta-text-holder\">\n\t\t\t<div class=\"mkdf-cta-text\">\n<h2 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #165253;\"><span style=\"color: #ffffff;\">Dubbi o necessit\u00e0?<\/span><br \/>\n<\/span><\/h2>\n<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"mkdf-cta-button-holder\" >\n\t\t\t<div class=\"mkdf-cta-button\"><a itemprop=\"url\" href=\"https:\/\/carlozaccagnini.it\/it\/contatti\/\" target=\"_self\" style=\"color: #ffffff;background-color: #1a2843;border-color: #1a2843\" class=\"mkdf-btn mkdf-btn-medium mkdf-btn-solid mkdf-btn-custom-hover-bg mkdf-btn-custom-border-hover mkdf-btn-custom-hover-color\" data-hover-color=\"#1a2843\" data-hover-bg-color=\"#f2f2ef\" data-hover-border-color=\"#1a2843\" >    <span class=\"mkdf-btn-text\">CONTATTACI<\/span>    <\/a><\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n<\/div>[vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"https:\/\/carlozaccagnini.it\/it\/disclaimer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>DISCLAIMER<\/strong><\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_btn title=&#8221;TORNA A PAPERS&#8221; align=&#8221;right&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fcarlozaccagnini.it%2Fit%2Fpapers%2F&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;10px&#8221;][vc_column_text] Estorsione Negoziale [\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;50px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] La condotta A mente dell\u2019articolo 629 \u00e8 punito \u00ab\u2026chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":4116,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5776","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Estorsione Negoziale | Studio Legale Avv. 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