Assolta “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di concorso in aggressione aggravata ai danni di una minorenne

Assolta […] “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di aver istigato e rafforzato l’intento criminoso della esecutrice materiale dell’aggressione di […], minorenne, per aver pronunciato la frase “ammazzala sta pu…na”, e aver cagionato “contusioni multiple, ecchimosi, trauma cranico non commotivo” (artt. 582; 585; 577 e 61, n.1, c.p.).
La difesa confutava la ricostruzione accusatoria, valorizzando: (i) le distonie tra le dichiarazioni della vittima e quelle di altri testimoni oculari presenti alla aggressione; (ii) il contesto spazio-temporale dell’aggressione (pieno centro storico della capitale) avvenuta a tarda notte in luogo affollatissimo e rumoroso; (iii) la carenza di pregressi motivi di acredine tra la giovanissima assistita e la persona offesa.
Tribunale per i minorenni di Roma, Sezione G.U.P., Sentenza settembre 2023, n. 514/23 N.R., 405/22 R.G.U.P..

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